ROMA – È il ventesimo giorno di guerra in Medio Oriente. Tutte le notizie della giornata.
7:15 – Nelle ultime ore i giacimenti di petrolio sono diventati gli obiettivi centrali della guerra in corso che vede congtrapposti Usa e Israele contro l’Iran. Ieri il botta e risposta tra le parti: prima l’attacco di Tel Aviv all’enorme giacimento di South Pars e la risposta immediata dei Pasdaran che hanno attaccato i siti petroliferi in Qatar, tra cui quello di Ras Laffan, il più grande al mondo. Proprio a seguito che di questo attacco il ministero dell’Interno di Doha ha fatto sapere che tutti gli incendi della zona industriale sono sotto controllo e che le operazioni di raffreddamento sono in corso.
Nella notte ha Trump su Truth ha fatto sapere che l’attacco di Israele non era stato concordato con gli Stati Uniti: “Israele, spinto dalla rabbia per quanto accaduto in Medio Oriente, ha attaccato violentemente un importante impianto, il giacimento di gas di South Pars in Iran. Una sezione relativamente piccola dell’intero impianto è stata colpita. Gli Stati Uniti non sapevano nulla di questo attacco e il Qatar non è stato in alcun modo coinvolto, né aveva idea che sarebbe accaduto. Sfortunatamente, l’Iran non era a conoscenza di questo, né di alcun altro fatto rilevante relativo all’attacco a South Pars, e ha ingiustificatamente e slealmente attaccato una parte dell’impianto di gas naturale liquefatto (GNL) del Qatar”.
Il presidente ha poi garantito che “Israele non effettuerà ulteriori attacchi contro questo importantissimo e prezioso giacimento di South Pars, a meno che l’Iran non decida imprudentemente di attaccare un paese innocente, in questo caso il Qatar. In tal caso, gli Stati Uniti d’America, con o senza l’aiuto o il consenso di Israele, faranno esplodere l’intero giacimento di gas di South Pars con una potenza e una forza che l’Iran non ha mai visto prima. Non intendo autorizzare questo livello di violenza e distruzione a causa delle implicazioni a lungo termine che avrà sul futuro dell’Iran, ma se l’impianto di GNL del Qatar verrà nuovamente attaccato, non esiterò a farlo”. Il presidente americano inoltre sta valutanto in Iran l’invio di migliaia di soldati.
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