ROMA – “Voterò No, perché la riforma andrebbe a cambiare 7 articoli della Costituzione, e già questo mi insospettisce. Le dichiarazioni di certi personaggi del fronte del Sì sono state tremende. Hanno parlato di giudici come plotoni di esecuzione che vanno eliminati. Una cosa molto berlusconiana. Il governo vuole mettere sotto controllo la magistratura, affinché non sia libera ma ‘conseguente’ ai voleri del governo”. Lo dice il cantautore e scrittore Francesco Guccini, in una intervista al ‘Fatto quotidiano’. Nel tuo No c’è anche una motivazione politica? “Certo. È importante anche dare una spallata notevole, sebbene la Meloni abbia già detto che in caso di sconfitta non si dimetterà. Ma di sicuro diventerebbe molto più debole”. Hai mai parlato con la Meloni? “Una volta. Mi chiamò al telefono molti anni fa per invitarmi ad Atreju, che non sapevo neanche cosa fosse. Me lo spiegò e ovviamente rifiutai. Capii che adorava una mia canzone, Cirano, che anche se non credo l’abbia compreso appieno – è molto distante dal Cyrano de Bergerac di Rostand. Io penso che, nel mio Cirano, la Meloni ci si riveda proprio. E ci si identifichi troppo”.
Cioè? “Probabilmente da giovane era veramente un’underdog, da adolescente è cresciuta con dei complessi di qualche tipo. E con quei complessi è riuscita a portare un partito dal 4% al 30%. Con il passare degli anni si è riempita di se stessa, si è alimentata con questa enorme voglia di rivalsa. E ora che ha conquistato il potere, ne è inebriata e non lo molla più. È una donna intelligente. Che studi ha fatto?”. L’alberghiero e poi niente laurea. “Conosce bene le lingue, mentre dà prova di non avere approfondito molto sul piano letterario. In Cirano dico: ‘Tornate a casa nani, levatevi davanti / Per la mia rabbia enorme mi servono giganti’. La Meloni è esattamente così. Si nutre di questa rabbia enorme che ha dentro: ‘Non me ne frega niente se anch’io sono sbagliato / Spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato’. Il suo approccio è questo: è arrivata al potere, ce l’ha fatta e adesso ama essere odiata. Non sta solo governando: si sta vendicando. E le piace Trump perché anche lui ha caratteristiche di questo tipo, sebbene in parte diverse, perché Trump è pure un megalomane pazzesco. Ma sono entrambi pericolosamente pieni di se stessi”.
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