IL GOVERNO ALLE PRESE COL CASO SANTANCHE’
Resta altissima la tensione nel governo su Daniela Santanché, dopo che Giorgia Meloni ha invitato la ministra a dimettersi. Lunedì alla Camera arriva la mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni. “Non penso sarà necessaria”, dice il ministro per i Rapporti col Parlamento Luca Ciriani. Ieri si sono dimessi il sottosegretario Andrea Delmastro e Giusi Bartolozzi, capo di gabinetto del ministro Carlo Nordio. Il Guardasigilli si è presentato in aula a Montecitorio per rispondere alle minoranze, che gli chiedono un passo indietro. “Un ministro non si dimette per un referendum- ha detto Nordio- ho la fiducia della presidente Meloni”. Intanto Elly Schlein, dopo il successo del no, scalda i motori del Pd: “Siamo pronti alle elezioni anticipate”, assicura.
FAMIGLIA NEL BOSCO DA LA RUSSA: VOGLIAMO ESSERE DI NUOVO UNITI
“Abbiamo scelto l’Italia perchè aveva i nostri valori con cui crescere i nostri figli e cioè amore, pace e lo stare insieme in modo naturale”. Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, madre e padre della famiglia nel bosco, sono stati ricevuti questa mattina dal presidente del Senato, Ignazio La Russa. Al termine dell’incontro, la donna tra le lacrime ha lanciato un appello: “Vogliamo tornare ad essere di nuovo una famiglia. Non abbiamo mai fatto del male ai nostri bambini”. La Russa, da parte sua, ha spiegato le ragioni dell’incontro: “Era mia intenzione cercare di stemperare il clima che si è creato intorno a questa vicenda- ha detto- voglio invitare tutti a eliminare le rigidità per favorire il ritorno a una famiglia unita”.
FISCO. RECUPERO EVASIONE RECORD, MELONI: “RISORSE PREZIOSE”
Nel 2025 il recupero dell’evasione fiscale ha permesso di riportare nelle casse dello Stato 36,2 miliardi di euro, con un aumento dell’8,4% rispetto all’anno precedente. E’ il dato emerso dal convegno promosso alla Camera per la celebrazione dei 25 anni dell’Agenzia delle entrate. Un risultato rivendicato dalla premier Giorgia Meloni, che sottolinea: “E’ il dato più alto di sempre, sono risorse preziose che ci aiutano a tenere i conti in ordine e a finanziare interventi a favore di famiglie e imprese”. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti assicura che “il contrasto all’evasione è un elemento strutturale della strategia di crescita e di stabilità del Paese”.
CONFINDUSTRIA: “SE GUERRA DURA ALTRI 9 MESI SARA’ RECESSIONE”
La guerra in Iran avrà effetti molto pesanti sulla crescita. Gli esperti di Confindustria prevedono tre scenari: stagnazione se il conflitto dura 4 mesi, recessione se prosegue altri 9. Solo nel caso in cui finisse entro marzo la crescita del Pil 2026 “sarà pari a 0,5%”, rispetto allo 0,7 atteso in autunno. “Si deve fare presto, l’Europa deve reagire”, auspica il presidente degli industriali Emanuele Orsini. “Pensiamo agli eurobond, a ciò che è stato fatto durante il covid perché ovviamente il tema del conflitto sul costo dell’energia sarebbe molto impattante- ha sottolineato- soprattutto per il nostro Paese”.
SABATO A ROMA CORTEO ‘NO KINGS’: “SAREMO CENTINAIA DI MIGLIAIA”
In “centinaia di migliaia” in piazza a Roma per dire “no ai re e alle loro guerre”. Partirà sabato alle 14 da piazza della Repubblica il corteo del movimento No Kings Italia, in concomitanza con la mobilitazione mondiale del 27 e 28 marzo. “Sarà una grande marcia popolare per invadere la capitale e bloccarla con i nostri corpi- spiega il portavoce della rete, Luca Blasi- contro la politica della morte di Trump, Netanyahu, Meloni e Orban”. I No Kings assicurano che la manifestazione sarà pacifica: “Se qualcuno porta pratiche radicali non condivise non fa parte del movimento”, sottolineano. Invitati in piazza i leader dell’opposizione, ma il messaggio è chiaro: “Il dibattito sulla leadership è riduttivo e insufficiente, bisogna parlare di temi”.
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