ROMA – Ebrahim Zolfaghari non teme Trump. Probabilmente è stato piazzato lì apposta, o semplicemente è il ruolo che è stato chiamato a svolgere, proprio perché lo svolge così. Il portavoce dell’esercito iraniano è uno che si rivolge, direttamente in inglese (per quanto la dizione sia maccheronica), a Trump. In questi termini:
IRGC spokesperson Ebrahim Zolfaghari “fired” Donald Trump
“Hey Trump, you’re fired! You’re familiar with that phrase. Thank you for your attention,” he said in English.
😉 His boldness is striking, considering that Israel previously eliminated IRGC spokesperson General Naeini. pic.twitter.com/aPv7ewvTQx
— NEXTA (@nexta_tv) March 22, 2026
“Ehi Trump, sei licenziato!”, gli dice. Richiamando l’espressione che Trump usava spesso nel suo reality The Apprentice.
Secondo molti osservatori è chiaramente una strategia comunicativa, quella dell’Iran. Che va inserita in un contesto molto più ampio, in cui i social vengono usati dai governi in modo esplicitamente provocatorio, con un linguaggio che non ha nulla a che fare con la solita grammatica della diplomazia.
Un contesto in cui la Casa Bianca, per esempio, pubblica video violentissimi di guerra al ritmo della Macarena. O cose così, lasciando il mondo interdetto:
— The White House (@WhiteHouse) March 26, 2026
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