ROMA – La donna della Florida che ha sparato contro l’abitazione di Rihanna si è dichiarata non colpevole di tentato omicidio e di oltre una dozzina di capi d’accusa correlati. Lo riferiscono i media internazionali. Sospettata per la sparatoria è Lisette Ortiz, 35enne che, al momento, rimane in detenzione con una cauzione fissata a 1,875 milioni di dollari. Cifra che il suo avvocato d’ufficio ha cercato di far ridurre a 70mila dollari senza riuscirci. Se condannata per tutti i capi d’accusa, rischia l’ergastolo.
LA SPARATORIA E L’ARRESTO
Secondo l’accusa, la 35enne si sarebbe avvicinata in auto, una Tesla, alla facciata della residenza di Beverly Crest e avrebbe sparato circa 20 colpi con un fucile tipo AR-15 contro la casa della popstar e del compagno, il rapper A$AP Rocky. La coppia si trovava all’interno dell’abitazione con i loro tre bambini piccoli e altre persone. Nessuno è rimasto ferito. Ortiz è poi fuggita ed è stata arrestata a circa 12 km dalla casa della cantante, in un centro commerciale di Sherman Oaks. Lì era stata rintracciata la macchina.
Come scrive la Bbc, il procuratore distrettuale della contea di Los Angeles, Alexander Bott, ha anche riferito che Ortiz – logopedista di professione- avrebbe avuto con sé una parrucca per camuffarsi, il che, a suo dire, dimostrerebbe che la donna aveva pianificato il presunto crimine. I fatti risalgono allo scorso 8 marzo e il momente non è ancora chiaro, sono sotto la lente di ingrandimento alcuni post social pubblicati dalla donna nei giorni precedenti all’aggressione che sembrerebbero indirizzati a Rihanna. L’8 aprile Ortiz dovrà comparire nuovamente in tribunale per un’udienza preliminare.
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