ROMA – Trentanovesimo giorni di guerra in Medio Oriente, teoricamente l’ultimo prima della scadenza prefissata da Trump prima di “radere al suolo” l’Iran. Cosa che per il Presidente degli Stati Uniti potrebbe ridursi ad un’operazione di 4 ore, nella quale il diritto internazionale andrebbe definitivamente a farsi benedire. Trump – a diretta domanda dei giornalisti – ha affermato di non essere “per niente” preoccupato di commettere possibili crimini di guerra, e ha nuovamente minacciato di distruggere ponti e centrali elettriche iraniane se Teheran non dovesse riaprire lo stretto di Hormuz entro le 2 del mattino italiane. “Sapete cos’è un crimine di guerra? Possedere un’arma nucleare”, ha risposto.L’Iran ha respinto la prima proposta di cessate il fuoco di 45 giorni, affermando di volere una soluzione definitiva al conflitto. Tutti gli aggiornamenti:
9:00 – “NON PRENDETE TRENI”
L’esercito israeliano ha sconsigliato ai cittadini iraniani di viaggiare nel Paese, preannunciando di fatto imminenti attacchi alla rete ferroviaria iraniana. “Per la vostra sicurezza, vi chiediamo di astenervi dall’utilizzare i treni o dal viaggiare in treno in tutto il Paese da ora fino alle 21:00 ora iraniana”, ha scritto l’esercito sul suo account X in lingua persiana. “La tua presenza sui treni e in prossimità dei binari mette a rischio la tua vita.”
8:00 – L’ONU VOTERA’ SULLO SBLOCCO DELLO STRETTO, MA SENZA FORZA
Si prevede che il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite voterà oggi una risoluzione (annacquata) che chiede lo sblocco dello Stretto di Hormuz. La proposta è molto lontana dall’obiettivo iniziale dei Paesi del Golfo, che prevedeva di ottenere l’autorizzazione per liberare l’isola con la forza; una bozza visionata lunedì dall’AFP non menziona più l’autorizzazione all’uso della forza, nemmeno a scopo difensivo.
7:00 NOTTE DI ATTACCHI SULL’IRAN
Notte di attacchi israelo-statunitensi su teheran e provincia, dove secondo le fonti di stampa internazionale hanno perso la vita almeno quindici persone. Secondo l’agenzia di stampa Mehr, nei raid è stata colpita anche la località orientale di Pardis, dove i soccorritori hanno tratto da sotto le macerie sei persone. Altre nove vittime si registrano a Shahriar, nella parte occidentale della città.Il corrispondente iraniana dell’emittente Al Jazeera riferisce che i caccia stanno continuando a sorvolare la capitale, dove riferisce di aver udito due potenti esplosioni.
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo https://www.dire.it
