ROMA – Il dibattito nel mondo della scuola dopo la diffusione della bozza delle nuove “Indicazioni nazionali per i licei”, in cui si ipotizza un ridimensionamento dello studio de I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni al liceo classico. Il documento prevede che il romanzo non sia più obbligatorio nel biennio, lasciando ai docenti la possibilità di sostituirlo con testi “più accessibili linguisticamente”, rinviandone eventualmente la lettura al quarto anno.
Sulla questione è intervenuto il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, che ha preso le distanze dalla proposta: “Non porta la mia firma, quindi non mi può essere riferita”. Il ministro ha chiarito che si tratta di riflessioni elaborate da un gruppo di lavoro e solo al termine del dibattito pubblico, ha assicurato, verranno definite le nuove Indicazioni per la scuola.
A commentare le nuove disposizioni per i licei classici è sui social Andrea Maggi, docente e scrittore, ospite fisso nel programma Splendida Cornice su Rai 3, che ha detto: “I Promessi Sposi non sono più un classico contemporaneo? Per me, invece, non solo lo sono ancora, ma sono e rimangono il primo classico contemporaneo della letteratura italiana moderna e contemporanea. Nelle nuove indicazioni viene più volte suggerito di servirsene come spunto per sviluppare temi linguistici, come se fosse una sorta di cimelio antico scritto in aramaico. Allora, diciamoci le cose come stanno. La verità è che queste indicazioni recepiscono una tendenza abbastanza trasversale presente da anni ormai nei licei classici, per cui ci sono molti docenti che si sono stancati di leggere in classe i Promessi Sposi o perché lo fanno da troppo tempo e dunque sono stufi, o perché non ne hanno le competenze. E non so quale delle due cose sia più grave”.
I Promessi Sposi, prosegue il docente, “non sono affatto un romanzo troppo difficile, soprattutto dal punto di vista linguistico. La lingua in cui sono scritti non è affatto distante da quella parlata dai ragazzi di oggi. La verità è che i nostri ragazzi li abbiamo disabituati a leggere così tanto che, mentre una volta i bambini riuscivano a leggere le avventure di Pinocchio alle elementari, oggi se proponi agli studenti del liceo le avventure di Pinocchio, il giorno dopo ti vengono i genitori a scuola con i forconi perché pensano che tu gli abbia dato da leggere i papiri di Ossirinco”.
“Queste indicazioni nazionali- chiosa Maggi- recepiscono e certificano la missione della sconfitta della scuola italiana, che non è riuscita a far amare la lettura dei classici ai propri studenti, e che per non ammettere la sconfitta adesso si dice che certi classici sono superati. Ma come fanno i classici a essere superati se sono classici? Che stupidaggine è questa? I Promessi Sposi sono ancora oggi leggibilissimi, basta avere il coraggio, la preparazione e la voglia di farli amare i ragazzi. E poi qualunque romanzo scritto dopo i Promessi Sposi che abbia una dignità letteraria ha un debito verso Manzoni, anche se molti autori stessi di oggi nemmeno lo sanno perché non hanno mai letto i Promessi Sposi”.E conclude: “Che al liceo classico non si riconosca più un posto speciale per questo romanzo, che è alla base della letteratura in prosa moderna e contemporanea italiana, è semplicemente scandaloso”.
(Video da Facebook)
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo https://www.dire.it
