lunedì, 4 Maggio 26

ANIE Confindustria: i settori tecnologici resistono alla debolezza del manifatturiero

AttualitàANIE Confindustria: i settori tecnologici resistono alla debolezza del manifatturiero

Nel 2025, il settore manifatturiero registra un calo mentre i comparti dell’elettrotecnica e dell’elettronica mostrano una crescita sostenuti dalla transizione energetica e digitale

In un contesto di persistente debolezza del settore manifatturiero a livello nazionale, le aree di attività di ANIE mostrano una tendenza opposta. Questo è quanto si evince dalla nota trimestrale redatta dal Centro Studi di ANIE Confindustria.

“Il quadro che emerge dalla nostra valutazione – ha commentato Renato Martire, vicepresidente ANIE con incarico al Servizio Studi – fornisce un’immagine di un sistema industriale che, sebbene operi in un ambiente segnato da notevoli discontinuità, continua a dimostrare solidità e capacità di adattamento. I settori ANIE hanno concluso il 2025 con risultati favorevoli e i primi mesi del 2026 confermano questa tendenza, registrando una crescita della produzione industriale del 2,4% rispetto all’anno precedente. Questo è un segnale significativo, che ribadisce l’importanza strategica delle tecnologie legate alle transizioni nel supportare la domanda industriale e indirizzare gli investimenti”.

Nel 2025, il settore manifatturiero ha mostrato un andamento negativo, con una diminuzione dei volumi di produzione industriale pari allo 0,5%. In questo contesto, i settori dell’Elettrotecnica e dell’Elettronica si fanno notare per le loro performance positive, chiudendo il 2025 con un incremento totale dell’1,8% nei volumi di produzione industriale e dell’1,9% nel fatturato. La crescita dei volumi ha interessato entrambe le aree principali: più modesta nell’Elettrotecnica (+1,5%), mentre l’Elettronica ha evidenziato un andamento più vivace (+2,7%).

L’espansione dei settori ANIE è ancora guidata in gran parte dalla domanda di tecnologie collegate alle transizioni energetica e digitale. A contribuire all’andamento generale è principalmente il mercato interno, che nel 2025 ha visto un aumento del 3,1%; le esportazioni risultano più vulnerabili in un contesto internazionale sempre più instabile.

Il contesto rimane comunque influenzato da notevoli fattori di instabilità, come dimostra un’indagine svolta dal Servizio Studi di ANIE Confindustria, su un campione rappresentativo di imprese associate, con un focus particolare sugli sviluppi delle tensioni geopolitiche nel Medio Oriente. Il 71% delle imprese presenti nel campione opera a livello internazionale e più della metà esporta verso i Paesi della regione mediorientale attualmente interessati dalle tensioni.

In una prima fase , le problematiche si sono manifestate soprattutto sul fronte dei costi, causando conseguenze dirette alle imprese: il 62% delle aziende ha rilevato un incremento nei costi di trasporto, il 54% nei materiali e il 42% nell’energia. A questo si aggiunge una notevole incertezza relativa agli investimenti (35%), che induce le imprese ad adottare un approccio più cauto.

Ciro Di Pietro

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