giovedì, 30 Aprile 26

Usa-Venezuela, Trump convoca un vertice di alto livello alla Casa Bianca

MondoUsa-Venezuela, Trump convoca un vertice di alto livello alla Casa Bianca

ROMA – La tensione tra Stati Uniti e Venezuela sta aumentando e, come riporta l’emittente Cnn, il presidente Donald Trump terrà stasera allo Studio ovale un meeting su tale dossier, poche ore dopo aver di fatto chiuso lo spazio aereo sopra e intorno al Venezuela, coinvolgendo il Mar dei Caraibi. All’incontro che si terrà alle 17 ora locale – parteciperanno nomi di punta della sua amministrazione, tra cui il segretario della Difesa Pete Hegseth, il presidente dei capi di Stato Maggiore Congiunti, il generale Dan Caine, e il segretario di Stato Marco Rubio, oltre al capo di Stato Maggiore della Casa Bianca Susie Wiles e al vice capo di Stato Maggiore Stephen Miller.

LA TELEFONATA TRUMP-MADURO

Il meeting avviene all’indomani di un presunto colloquio tra l’inquilino della Casa Bianca e il presidente del Venezuela Nicolas Maduro. Lo ha riferito Trump, dicendo di non voler commentare la chiamata e aggiungendo: “Non direi che sia andata bene o male. È stata una telefonata”. Dal governo di Caracas invece non è trapelata nessuna informazione su tali colloqui informali, a partire dal presunto impegno di Maduro – trapelato a mezzo stampa – di lasciare l’incarico entro un anno e mezzo.Il presidente del Venezuela ha invece reso pubblica la lettera che ieri ha inviato all’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio (Opec), in cui ha accusato gli Stati Uniti di stare cercando di appropriarsi dei giacimenti petroliferi venezuelani con la forza. Al contempo, l’Assemblea nazionale ha ammesso l’uccisione di civili venezuelani nei raid statunitensi contro imbarcazioni e pescherecci. Mentre Washington giustifica queste azioni come operazioni antidroga, l’Assemblea nazionale ha parlato di “omicidi mirati”.

L’ACCUSA DEL VENEZUELA: “TRUMP PUNTA AL NOSTRO PETROLIO”

Da settembre, l’amministrazione Trump ha infatti inaugurato una politica particolarmente aggressiva contro il Venezuela, prevedendo anche l’invio di più di una dozzina di navi da guerra nel Pacifico e il dispiegamento di circa 15mila soldati nella regione. Il motivo ufficiale è il contrasto al narcotraffico.Tuttavia la tesi di Maduro, secondo cui gli Stati Uniti puntano ad accaparrarsi le riserve petrolifere venezuelane e a favorire un cambio di governo, è sostenuta anche dalla Colombia del presidente Gustavo Petro, che in una intervista alla Cnn ha detto che il petrolio “è al centro della questione”. Quindi, per Petro “si tratta di una negoziazione sul petrolio. Credo che questa sia la logica di Trump”, il quale non starebbe “pensando né alla democratizzazione del Venezuela, né tantomeno al narcotraffico”.
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