giovedì, 30 Aprile 26

Zerocalcare non sarà a Più libri Più Liberi: “Non condivido spazi con i nazisti”

MondoZerocalcare non sarà a Più libri Più Liberi: “Non condivido spazi con i nazisti”

ROMA – “Ciao, purtroppo non sarò alla fiera romana Più libri Più Liberi. Purtroppo ognuno c’ha i suoi paletti, questo è il mio. Quando l’ho deciso, quindici anni fa, mi pareva semplicissimo da applicare. Oggi è una specie di campo minato”. Con un video e il suo modo di raccontare le cose tra ironia e realtà, Zerocalcare annuncia sui social che non parteciperà a Più libri Più Liberi, la fiera in programma a La Nuvola nel quartiere Eur di Roma dal 4 all’8 dicembre. Stessa scelta che aveva fatto lo scorso anno, ma per via della presenza di Leonardo Caffo, accusato di maltrattamenti e lesioni alla sua ex compagna.

“Penso che questo ci costringa a rifletterne insieme, di più, e in modo più efficace. Gente a cui voglio bene ha fatto scelte diverse, sono sicuro che sapranno far sentire le loro voci e faccio il tifo per loro.Mi spiace davvero per chi veniva apposta, cercheremo di trovare un’altra occasione per chi voleva un disegnetto sul libro nuovo”, spiega nel post il fumettista al secolo Michele Rech.

Nel video, Zerocalcare approfondisce la questione e dice: “Mi sento una barzelletta umana, ma provo a spiegare cosa sta succedendo. Quest’anno in fiera c’è una casa editrice che ha tutta roba che onestamente pare proprio nazista”. E, per questo, Zerocalcare sottolinea: “Sono cresciuto con un paletto molto rigido: non si condividono gli spazi con i nazisti”. E continua: “Stare in un contenitore insieme a loro è come aprire un catalogo e dire: qua ci sono i razzisti, qua gli antirazzisti, i fascisti, qui gli antifascisti. Significa accettare che sono tutte opinioni uguali e una vale l’altra. Ma è davvero così?”.

“COME FACCIO A PARTECIPARE A UN’OPERAZIONE CHE NORMALIZZA LA CONVIVENZA CON QUESTI?”

Citando l’Associazione Italiana Editori, Rech spiega che “non viene chiesto l’orientamento politico a nessun editore”. “Le SS sono un orientamento politico che va garantito?”, si chiede Zerocalcare. “Come faccio a partecipare a un’operazione che normalizza la convivenza con questi?”, dice ancora il fumettista. “Nessuno mi ha ancora spiegato come si rompe quella compatibilità se stiamo là dentro”, aggiunge.

In un passaggio, Zerocalcare sottolinea: “Dobbiamo prendere atto che i vertici della cultura di questo Paese non hanno né gli anticorpi né lo spessore per arginare questa offensiva. Forse pure per paura che poi quelli si vendicano e chiudono i rubinetti dei finanziamenti come già hanno fatto in altri settori”.

E conclude: “Non so se posso continuare a partecipare alle fiere di questo Paese, ogni volta salta fuori una cosa così e con questa pantomima continua pure io sto contribuendo a trasformare una cosa molto seria in una barzelletta. In generale, non so quando pensate che sia il momento di tracciare una linea e dire: ecco da qua in poi basta perché poi c’è il baratro. Ho paura che abbiamo già scavallato quel limite e stiamo facendo finta che va tutto bene”.
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