ROMA – “Gli attacchi da parte dell’ambasciata russa a due testate storiche del nostro Paese vanno rimandate al mittente con grandissima forza, ritengo siano un tentativo di ingerenza e di condizionamento della linea editoriale”.
Così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’Informazione e all’Editoria, Alberto Barachini, rispondendo all’agenzia Dire sulla vicenda che attraversano le testate del gruppo Gedi a rischio vendita, e che ieri hanno subito l’attacco dell’ambasciata della Federazione russa in Italia: Repubblica e La Stampa sono state infatti definite in un post su Telegram “megafono di una sfacciata propaganda antirussa”.
“Saremo sempre a difesa della libertà di opinione- aggiunge Barachini- ma soprattutto della libertà delle testate di esprimere le idee, il pluralismo delle idee”.
Sulle interlocuzione tra i titolari del gruppo Gedi e il Dipartimento all’Editoria, il senatore aggiunge: “La trattativa per la ventilata cessione del gruppo Gedi è in corso, abbiamo ricevuto i vertici dell’azienda a cui abbiamo chiesto elementi informativi, e di essere informati passo passo. Credo serva grande riservatezza in questa fase, lavorando anche alla tutela dei livelli occupazionali e dell’indipendenza delle testate”. L’intervista è avvenuta a margine dell’evento presso lo Spazio Europa a Roma, dedicato alla consegna del premio Sacharov 2025 sulla libertà di stampa.
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