giovedì, 30 Aprile 26

L’allarme degli 007 italiani: “Nel 2026 la Russia principale minaccia per l’Europa”

MondoL’allarme degli 007 italiani: “Nel 2026 la Russia principale minaccia per l’Europa”

ROMA – L’Europa nel mirino di sabotaggi e attacchi “non convenzionali” che hanno un diretto responsabile, la Russia. Ed è proprio Mosca che “nel 2026 rappresenterà la principale minaccia per il continente europeo”. Lo si legge nell’edizione 2026 della “Relazione annuale sulla politica dell’informazione per la sicurezza”, presentata oggi, martedì 4 marzo, dal Dis, Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza, nell’Aula dei Gruppi parlamentari della Camera. Il Report, dal titolo “Governare il cambiamento”, è una dettagliata analisi prodotta dall’intelligence nazionale che spiega e delinea i rischi e le minacce attuali per la sicurezza del Paese.

GLI ATTACCHI ‘SOTTO SOGLIA’, COSA SONO

Nel capitolo dedicato ai mutamenti geopolitici si affronta in particolare un fenomeno con cui l’Europa sta imparando a fare i conti dall’inizio del conflitto russo-ucraino. Ovvero, sabotaggi hacker e non solo alle linee ferroviarie, piattaforme per la gestione dei voli aerei in tilt, pacchi incendiari e attacchi a infrastrutture critiche di ogni tipo, “sono più che quintuplicati tra il 2023 e il 2025”. Ma non è solo maggiore la frequenza di queste azioni sotto soglia, anche la loro gravità è cresciuta, “aumentando così la probabilità che si verifichino vittime civili”, si legge. Tanto basta agli 007 italiani per sostenere che “nel 2026, la Federazione Russa rappresenterà la principale minaccia per il continente europeo”.

“IN EUROPA CAMPAGNE DI SABOTAGGI SEMPRE PIÙ SPREGIUDICATE”

“Sin dall’invasione dell’Ucraina- riferisce il testo dell’intelligence- la Russia ha dimostrato maggiore aggressività e spregiudicatezza nell’esecuzione di campagne di sabotaggi in Europa e di misure volte a influenzare lo spettro politico e l’opinione pubblica nell’ex spazio sovietico. Il Cremlino mostra grande libertà d’azione nei propri interventi ‘sotto soglia’ e pare pronto ad accettare il rischio insito in un’escalation”. A motivare questo tipo di operazioni certamente, è la prosecuzione della guerra in Ucraina e il diminuito numero di funzionari intelligence presenti in Europa che “spinge il Cremlino a far affidamento su agenti proxies- si legge- network di individui spesso criminali comuni provenienti da ex Paesi sovietici”.

“NEL 2026 GLI ATTACCHI RUSSI NON CONVENZIONALI PROSEGUIRANNO”

Gli obiettivi perseguiti da Mosca con questa strategia sono quelli di “indebolire il supporto dell’opinione pubblica europea- prosegue il report- e a scoraggiare la prosecuzione dell’assistenza economico-militare a favore dell’Ucraina, oltre che a testare le vulnerabilità in tema di difesa dei Paesi europei e Nato”.Gli esperti della sicurezza stimano poi che nel corso dell’anno, “è probabile che gli attacchi non convenzionali russi proseguiranno, specie qualora non si dovesse raggiungere un accordo di pace con l’Ucraina, e comunque in risposta all’aumento del sostegno economico-militare europeo che dovrà sopperire all’anemia di aiuti USA”. Infine, secondo gli 007, “rimane problematica l’attribuzione degli attacchi che fatica a tradursi in una presa di coscienza unitaria da parte dei Paesi europei e NATO, a causa dei timori di escalation a essa annessi”.
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo https://www.dire.it

Check out other tags: